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...un assaggio

“Ma sai nenita”, mi dice, la lunga mano bianca ad accarezzare con le dita affusolate la fronte pensosa “nella mia lunga carriera d’insegnante ho avuto tanti allievi che sono stati i miei figli, mis niños”.

E’ così: ha sofferto per i loro problemi, gioito per i loro successi, si è arrabbiato come una furia (una furia solo verbale) per le loro pigrizie, i loro insuccessi.

Ci sono stati quaderni lanciati per aria con una sequela di parole mezze italiane e mezze sudamericane: ma questo ciclone improvviso, questo uragano poi si placava e tornava il maestro paziente, ironico, scherzoso che cercava e trovava la corda giusta per avere sempre di più dai suoi ragazzi.

Ne ha formati tanti, plasmati tanti, ma soprattutto aiutati tanti a cercare e trovare la propria strada, che magari li avrebbe allontanati dalla musica, ma non dalla vita che sarebbe stata giusta per loro.

 


Inizia così la biografia che ci rivela l’artista, ma soprattutto l’uomo Alfredo Speranza, che per la prima volta si racconta a cuore aperto; un libro speciale, nel quale dal calore di una conversazione fra la mamma di un ex-allievo e il suo maestro prende vita un percorso straordinario, entusiasmante, commovente che si tinge di luci, atmosfere, suoni ed emozioni.